martedì 23 ottobre 2012

Lettera a mamma.

Ho scritto una lettera a mia madre, evento per me molto raro che sono letteralmente incapace di scrivere decentemente qualcosa.
La riporto,giusto per condivisione, visto che non ne parlo con nessuno.
<< Tu ora sei felice, lo vedo che è così.
Ti giuro, mi fa piacere e come ti sto dimostrando affannosamente sono felicissima per te! Hai sofferto tanto e a lungo hai cercato la persona speciale che forse hai trovato in lui.
Allora sto cercando di esserti amica, confidente alla pari, al fine di poterti dare ogni volta quel confronto che richiedi.
Probabilmente sono solo un'egoista a star male, ma ogni volta alla fine le parole si troncano in gola, soffocate da mille lacrime che mi impediscono di reagire.
A lui stai dando tantissimi buoni consigli per cercare di fargli capire come si comporta un bravo padre anche quando trova un'altra donna. Lui è stato fortunato, anche F. e D. lo sono state: hanno trovato te, che accogli e ti poni nel migliore dei modi possibili, riuscendo spesso a creare intorno a te un clima di serenità e piacevolezza. E' difficile non volerti bene!
Io e mio fratello non siamo stati altrettanto fortunati in questo, lo sai bene. Abbiamo visto più donne portar via sempre più malamente il nostro papà, senza che in realtà da oro ci venisse spiegato niente. E siamo cresciuti così: con un padre-ragazzo troppo preso da se stesso per capire certe cose  e da una mamma che invece si è sempre fatta in quattro per sopperire ad ogni lacuna, ai limiti di ogni possibilità.
Ora però sta succedendo anche con te e io mi ritrovo come una stupida ad avere una paura tremenda. Mio fratello se ne scappa dal problema, mentre io rimango lì ad ascoltare i tuoi buffi discorsi da quindicenne innamorata fra le nuvole che non pensa assolutamente ad altro. Delle volte ti parlo di altro! Però non so come, tu trovi irrimediabilmente il modo di ricollegare il discorso a lui.
Lo so che sono grande, che faccio Psicologia e che certi traumi dovrei averli superati da tempo, ma anch'io come mio fratello, come le sue figlie, ho bisogno di vedere che tutto va bene e che tu non ci stai abbandonando.
Ho bisogno di vedere che, anche se sei sulle nuvole, ti ricordi che ti ho confidato di Glenda, quella che io credevo fosse la mia migliore amica ma che come al solito è stata solo una delle tante che mi hanno cercata solo nel bisogno, facendo trasparire (nonostante l'impegno nel nasconderlo) quanto io ci sia rimasta male. Ho bisogno di vedere che se mi avvicino timidamente a te,tu non attacchi immediatamente a parlarmi e a chiedermi consigli su di lui, dimenticandoti troppo spesso, come ha fatto papà, che io sono prima di tutto figlia, e poi "amica".
Sì, sono un'egocentrica viziata, ma bene o male quello che tu adesso dici di amare alla follia NON è mio padre e in quanto tale io su di lui non alcune certezze.
Sono figlia, e in quanto tale ho bisogno di alcune certezze ANCHE A 21 ANNI, solo perché sono rimasta scottata con papà.
Non riesco sempre a guardare oltre e a consigliarti come una donna, perché NON sono ancora una donna! E spesso tante cose nemmeno le so, per quanto possa sembrare più matura!
Non dimenticartelo anche te, ti prego.
Ti adoro, Mamma.>>

Questa lettera non gliela darò mai.
Non ci riesco.


3 commenti:

  1. Dagliela. Devi dargliela. Hai detto che anche tu ami il Natale... Bene, perché non sfrutti proprio quell'occasione per dargliela e mettere in chiaro le cose? Non c'è nulla di sbagliato nel desiderare che la propria madre si comporti come tale, anche se non si è più delle bambine. Sono certa che tua mamma capirà.

    RispondiElimina
  2. Dovresti invece :) come ha detto Viellina, magari a Natale, che siamo tutti più buoni XD e almeno ti dai un po' di tempo! Forza! E' una lettera meravigliosa!

    RispondiElimina
  3. Spero davvero tanto che tu abbia dato questa lettera alla tua mamma, perchè deve sapere che figlia meravigliosa si ritrova.

    RispondiElimina