giovedì 7 marzo 2013

Confessione

Sono ritornata.
E' davvero da tantissimo che non scrivo, mi sono allontanata da tutto ma ho continuato a guardare i vari blog in modo silenzioso.
Ce l'ho fatta! Sono riuscita a finire gli esami e tra un mese discuterò la Tesi finalmente. Argomento: ipotesi neuroevolutiva del disturbo schizofrenico.
Sono 62-61 kg, ormai stabile lì. Alterno giorni di digiuno a giorni di digiuno e cioccolata, a giorni in cui, quando ho mamma a casa, mangio cercando di trovare scuse per riempirmi solo di verdure. Non riesco a calare, probabilmente il mio metabolismo si è impallato e dovrei fare sport, ma non ne ho voglia, sono troppo orientata ad altro.
Ho intenzione di parlare di una cosa, dal momento che non ne ho mai parlato apertamente con nessuno perché mi vergogno troppo.
Ora ho 22 anni, ma quando ne avevo 14 mi sono fidanzata con un ragazzo, con il quale sono stata fino ai 17. La storia è finita perché lui si drogava e la situazione era diventata insostenibile al punto che è finito con il fare un overdose di cocaina ed essere internato in ospedale psichiatrico perché era troppo violento.
Lui è stato il mio primo ragazzo, la mia "prima volta", ma io non la sua.
Premetto che ho sempre sognato un principe azzurro: un ragazzo con cui stare tutta la vita e con cui avere tutte le esperienze possibili. UNO E UNO SOLO, solo io e solo lui.
Non so se fosse la droga o cosa, ma lui mi ha spesso fatto notare questa mia "inesperienza", al punto che sono arrivata ad odiarlo e a SPERARE di lasciarmi con lui per scopare quanti più ragazzi possibili.
Così è stato: ci siamo lasciati, male, e io ho reagito altrettanto: mi sono chiusa, ho incominciato a sfoderare il mio sorrisone tremendamente falso ma che faceva credere a tutti uno stato di benessere.
La prima "vittima" dopo D. è stato un uomo di più di 40 anni... Dopo aver messo il suo schifoso cazzo dentro di me, mi ha rivelato di avere una figlia di 15 anni. Io ne avevo 17.
Di altri non ricordo nemmeno il nome oramai, forse nemmeno il volto. Ricordo al massimo il loro fiato sul collo, mentre mi penetravano senza nemmeno sapere se ero bionda o mora.
Poi è arrivato un ragazzo, con lui ci sono stata 3-4 mesi più o meno. All'inizio era dolce e carino. Poi ha iniziato a dirmi che ero grassa e brutta, tanto da farmi smettere di mangiare e incominciare a BERE, vomitare e svenire. L'ho lasciato.
Segue F., ragazzo che mi è piaciuto subito e che mi sembrava speciale ma che ha fatto un grande errore: ha cercato di conquistarmi usando l'arma della tenerezza, cosa di cui io avevo estremamente bisogno. All'inizio mi ero aperta con lui, ma quando ho scoperto questo, mi sono richiusa e ho ricominciato con il mio atteggiamento promiscuo.
Dopo ci sono stati altri ragazzi, più grandi, più piccoli.
Ho incominciato a pensare che nessuno fosse in grado di guardarmi dentro, tanto che ho scopato con ben 20 ragazzi, senza mai dare un bacio vero, abbracciare, accarezzare o farmi coccolare.
Non ho mai provato attrazione per NESSUNO e non ho mai raggiunto l'orgasmo con nessuno.
Scopavo e basta, senza provare piacere e senza capire nulla. Poi tornavo a casa e mi facevo una lunghissima doccia per lavarmi tutto di dosso.
La macchia però era ed è dentro me.
Poi è arrivato Lui, a 18 anni e mezzo. Cazzo, lui sì. Lui era il mio, quello che sognavo sin dall'inizio, quello con cui avrei voluto trascorrere l'intera vita. Non mi sarebbe importato di qualsiasi altro uomo. Ci sarebbe stato solo lui, ma è venuto tardi.
Con lui continuo a stare, ormai sono 3 anni e mezzo. Sarebbe tutto bello, sei io non fossi stata così stupida da raccontargli tutto ciò all'inizio della nostra storia. Cos'è successo? Lui è da tre anni e mezzo che mi chiede e mi domanda ogni dettaglio delle mie scopate.Qualsiasi cosa che facciamo insieme, anche la più bella, mi chiede se l'ho fatta solo con lui. TUTTORA.
Questa estate, mentre stavamo facendo l'amore, mi ha chiesto se quello che mi stava facendo nel momento, me l'aveva fatto qualcun altro.

Io ho sempre sognato il principe azzurro, ho bisogno di amare e di essere amata. Ma non me lo merito, perché sono una lurida PUTTANA.
Lui tutti i giorni continua a farmici sentire.
Per punirmi, mi sono fatta talmente tanti tagli sul braccio da avere cicatrici che ormai non vanno più via.

Ho pensato anche alla morte, perché non merito di essere felice, visto quello che ho fatto.
Solo ultimamente poi, dal momento che lui sta rincarando la dose con le domande e le conferme, sto maturando l'idea di farla finita. Non vivo più con questo peso, anche perché non riesco a parlarne con nessuno e tutti pensano che io sia una ragazza allegra e sorridente. Che ci vuole? Delle volte penso semplicemente di aprire la portiera della macchina in movimento, oppure schiantarmi con quest'ultima quando guido. Oppure boh, lanciarmi e via.
Sono quasi dottoressa, in anticipo rispetto ai tempi, sono brava a scuola, mi vogliono tutti bene, ho un talento pazzesco nel canto, sono intelligente, tutti mi vogliono un gran bene ma SONO MARCIA DENTRO, e NESSUNO lo vede. Nessuno lo vuol vedere che forse dentro sono già andata da tempo.
Io vorrei trovare il coraggio di morire e nessuno si domanda niente, basta un sorriso e inculo tutti.
Sono una lurida puttana, macchiata e che non sarà MAI pura come altre ragazze.
Chi voglio prendere in giro. E il problema peggiore è che tutto questo odio l'ho incrementato grazie a Lui, quello che io ad oggi ritengo l'amore della mia vita.
Per fortuna c'è questo blog, dove posso sputare tutto lo schifo che ho dentro e soffocare questi brutti pensieri.
Vorrei solo trovare il coraggio di parlarne con qualcuno e farmi aiutare.

Probabilmente non si capisce nemmeno nulla in quello che ho scritto.
Vi prego, non giudicatemi anche voi.
Leggete e basta,ma imparate che bisogna sempre andare oltre ciò che si vede: chi sorride sempre, può in realtà mascherare il peggio dentro.

3 commenti:

  1. Nessuno può giudicare nessuno, ci si può solo immedesimare e io mi immedesimo in te.. Perchè anche la mia "Persona Speciale" è ossessionata dal mio passato e l'unica arma è la pazienza e tanta tanta sincerità.
    Un forte abbraccio =*

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  2. Ho letto ieri questo post, ma non sono riuscita a commentarlo subito. C'è talmente tanta carica dentro, una carica esplosiva che racchiude probabilmente solo una piccola parte di quanto continui a comprimere ogni singolo giorno davanti a tutti gli altri e davanti allo specchio. Spero che esplodere qui, almeno, ti abbia minimamente liberato.

    Ho la presunzione di dirti: ti capisco.
    Non ho la tua stessa storia alle spalle, ma ne ho altre che hanno prodotto effetti per nulla diversi. Vivo anch'io la mia doppia vita, quella in cui per tutti sono fantastica, felice, piena di talento e capacità, e per me stessa tutt'altro. Fin dagli ultimi anni del liceo mi descrivevo come una mela, "posso apparire perfetta e invitante da fuori, ma ad aprirmi scopri che sono marcia dentro".

    Mi fa solo male che tu ti definisca una puttana, una ragazza sporca, perché credimi: non lo sei. Questa vicenda mi ricorda un'altra storia, una storia che è ad un millimetro da me, di un'altra persona candida e buona come davvero non ne esistono più al mondo finita nei posti sbagliati al momento sbagliato, e soprattutto con le persone sbagliate. E che ha pagato lo scotto per questo, desiderando come te di morire e non riuscendo più a considerarsi degna di qualunque cosa.

    Ma la persona di cui ti ho parlato ha trovato proprio in quel buco nero la molla per reagire, e piano piano qualche passo avanti lo sta facendo. Tu hai una fortuna in più: avere qualcuno che ti ama. E i letti in cui sei stata in passato, le persone da cui ti sei lasciata toccare... Non devi considerarti una ragazza facile che non conta e non merita niente. Anche quello era un urlo di dolore. Un modo disperato di cercare qualcosa. L'ennesima arma, più subdola che mai, per farti del male.

    Ma hai voltato pagina. Almeno quello, è un capitolo chiuso. Che però continua a venir aperto dalla persona che ami. Se vuoi un consiglio, io credo che dovresti dirgli la verità. Dovresti chiedergli di sedervi dieci minuti, e di ASCOLTARTI. E tu dovresti avere il coraggio di dirgli che tu non sei orgogliosa di quella parte della tua vita, che anzi è una ferita, e che lui non fa altro che gettarci sale ogni volta che ti pone quelle domande e fa quegli accenni.

    Capisco come ci si sente.
    Anche il mio ragazzo ha spesso rimestato nel mio passato, sempre per una smania di assicurarsi che fosse stato l'unico per me, e che sempre lo sarebbe stato. Forse da una parte dovrebbe farci piacere, perché se hanno questo desiderio (o necessità) è un'altra prova di quanto davvero tengano a noi. Ma proprio per questo, proprio in nome di quell'amore che cercano e rivendicano, devono essere in grado anche di compiere lo sforzo di capirci, e mettere al primo posto - anche solo una volta - le nostre necessità e mostrare un minimo di rispetto verso la nostra sensibilità e le nostre cicatrici (ancora) scoperte.

    Parlagli, dammi retta.
    Ti abbraccio forte, e ben tornata.

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  3. Sai qual è il mio motto?
    'il tuo passato è solo una storia, e una volta che capisci questo non ha nessun potere su di te'

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